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La mezza di Pistoia e il risultato che non ti aspetti

Non perdere coraggio nel considerare le tue imperfezioni, ma dedicati a correggerle, e ogni giorno ricomincia il tuo compito

San Francesco Di Sales

Una domenica mattina come tante, la solita sveglia alle 6 per andare a correre da qualche parte, pensando, in ogni minuto che precede la partenza: Ma chi me lo ha fatto fare?

Tanto più che mi accorgo solo mentre vado ad attaccarmi il pettorale, che ho il GPS scarico, che per me vuol dire quasi “non avere ossigeno”…

Ah, c’è anche il vento, che come nella canzone della Bertè, agita anche me!

Eppure decido che me la devo giocare.

E’ dalla mezza maratona di Pisa a dicembre chiusa in 1h30’22” che penso che voglio limare il personale: 22 secondi! un secondo al chilometro, nulla di più… purtroppo nel mezzo si è messo qualche piccolo infortunio, per cui, in fase di ripresa, ho deciso di provare la maratonina di Pistoia

Ci sono i pacer, proverò a stare dietro a loro, e tutto procede alla grande fino al dodicesimo, non mi sembra neppure di fare fatica: oggi ce la faccio, mi ripeto.

Poi comincio a sentire la stanchezza, ma sto facendo una gara tirata e ci sta. Al sedicesimo mi stacco dal gruppo e il tarlo del “non ce la faccio” si insinua nella mia testa.

Al diciasettesimo mi sembra di non averne più ma mi arriva una voce: forza! sei la terza donna!

Allora stringo i denti e cerco di tenere più che posso, anche perchè non ho idea di chi ho dietro, fino ad arrivare al traguardo.

1h30’40”: sono la terza donna, ma non ho il PB e di sicuro non è un tempo da terzo posto…

E così ho passato la giornata quasi a giustificarmi di quel podio, perchè più fortunata che brava…

Poi le parole di una amica mi hanno fatto riflettere: un podio è sempre un podio. Alle volte bisogna darsi una pacca sulle spalle, dirsi “brava” e godersi il risultato.

Ed io, con questo desiderio di migliorarmi sempre, in ogni cosa che faccio, che mi ha dato tante soddisfazioni, ma anche tante autocritiche, stavo rischiando di non godermi questo momento, che si, mi sono meritata, perchè io ero lì, pronta a mettermi in gioco e l’ho fatto fino in fondo.

Insomma: batti te stesso, ma alle volte va bene anche meno!

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