Gare, obiettivi, Storie

La mezza maratona di Livorno

“La forza si costruisce sui fallimenti, non sui propri successi. Ciò che mi ha resa forte è stato nuotare sempre controcorrente.”

Coco Chanel

Altra gara, altro flop… tra l’altro con un tempo praticamente identico alla gara di Pisa, 1h32’54”.

Ovviamente un numero non può da solo spiegare come è andata realmente, ed infatti la gara che mi ha portato a questo risultato è andata diversamente da quella di ottobre e ve lo racconto.

Sono partita senza ansia da prestazione: questa gara non mi ha mai regalato PB ma ne è stato, finora, il preludio ed io, purtroppo, mi lascio spesso condizionare dalla mia storia sportiva.
Se è sempre andata bene, sarà ancora così e viceversa.

Parto e mi sento veramente in forma, riesco a correre in maniera fluida (nelle ultime settimane mi sentivo un po’ contratta), tutto va bene: respirazione, frequenza cardiaca, pensieri.



Riesco a raggiungere un gruppetto e cerco di restare con loro, anche se poco dopo si assesta sui 4’20″/km, ritmo che per me risulta essere un po’ lento dal momento che devo scendere sotto 1h29’50”, quindi accelero e vado avanti alla ricerca di un altro “treno”, che però non trovo, eppure continuo ad andare bene.

Ho paura del tratto all’interno dei cantieri Benetti, che di solito mi devasta.
Metto in conto di rallentare in quel punto, così come all’interno dell’Accademia Navale.
In realtà riesco a gestire entrambi i passaggi senza perdere troppa velocità e al tredicesimo ho una media che oscilla tra i 4’13″/4’14″/Km

Ora arriva la parte che mi impegnerà di più: circa 10 Km avanti e indietro tutto sul lungomare, tratto leggermente mosso e con vento contro, ma non è quello che mi crea problemi.
In realtà non ho capito cosa va storto, ma da questo momento le mie gambe decidono di non spingere più.

Non ho il fiatone, la frequenza cardiaca è sui 160 bpm, ma le mie gambe si rifiutano di correre sotto i 4’40″/Km(in teoria ci dovrei poter correre una maratona a questa velocità), provo per qualche chilometro a ritornare a spingere ma non vado oltre i 4’30″/Km

E così arrivo al traguardo.

Di positivo da questa gara prendo le buone sensazioni della prima metà di gara e l’idea di dover lavorare di più sulla mia potenza aerobica, alla fine, forse non è un caso se i miei PB in mezza maratona siano arrivati, quasi sempre, durante la preparazione di una maratona.

Prendo nota e ritorno a lavorare a testa bassa, prossimo tentativo 08 dicembre a San Miniato.

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